• Francesco Tomei

COME SCEGLIERE LA MIGLIORE TECNICA DI PMA

Le modalità con cui modulare la gradualità delle tecniche, nonché le eventuali indicazioni cliniche di accesso alle tecniche PMA omologhe e/o eterologhe, sono ad esclusiva responsabilità del medico.


Oltre ai fattori d’infertilità diagnosticati il medico dovrà considerare con attenzione l’età della partner e gli anni di ricerca prole e proporre, in base all’ evidenza scientifica, la tecnica più appropriata omologa od eterologa, di 1°-2° e 3° livello, con una stima prognosi di gravidanza superiore al 1%, al fine di evitare cicli futili o con successi molto scarsi (5%) non eticamente proponibili (The Ethics Committee of the American Society for Reproductive Medicine).

E’ noto in letteratura (NICE, 2017) che le donne con età sui 40 anni hanno solo il 10% di possibilità residua di gravidanza spontanea, che non si modifica significatamene nei mesi successivi per cui le Linee Guida NICE suggeriscono le inseminazioni intrauterine solamente alle donne di età inferiore ai 40 anni alla ricerca di prole e da non oltre 2 anni in toto se evidenza di normale ovulazione, con pervietà delle tube e analisi del seme nei limiti di norma o solo lievemente ridotta.

Coppie con una condizione di sterilità di lunga durata hanno una prognosi riproduttiva sfavorevole, pertanto, con infertilità maggiore di 2 anni, vanno proposti direttamente 3 cicli completi di fecondazione in vitro, con o senza ICSI.

Francesco Tomei

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